I sistemi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR-Extended Produce Responsibility) sono uno degli strumenti di politica ambientale impiegati dall’Unione europea per garantire una corretta gestione dei rifiuti e ridurre gli impatti ambientali dei beni corrispondenti. Sistemi EPR sono utilizzati per le batterie, gli imballaggi, i penumatici. Zero Waste Europe (ZWE) propone – in una analisi pubblicata di recente – di impiegare questo strumento anche per affrontare il problema degli sprechi alimentari.
Zero Waste Europe ricorda come ogni cittadino europeo produca in media 129 chilogrammi di rifiuti alimentari all’anno. Un problema da leggere non solo dal punto di vista di beni e prodotti che potrebbero essere consumati e invece vengono buttati via, ma anche nell’ottica delle amissioni climalteranti. Lo spreco alimentare contribuisce infatti tra l’8% e il 10% delle emissioni globali di gas serra, secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Chang delle Nazioni Unite (IPCC).
Nonostante dal 2024 sia obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti organici, solo il 26% degli scarti di cucina viene effettivamente intercettato, pari a circa 15,1 milioni di tonnellate l’anno, molto meno del potenziale stimato da ZWE in 60 milioni di tonnellate.
In questo contesto, l’associazione propone l’introduzione di un sistema europeo di Responsabilità Estesa del Produttore per i prodotti alimentari (EPRFP) nel Circular Economy Act: “Questa misura potrebbe trasferire in parte la responsabilità finanziaria dalle autorità pubbliche e dai contribuenti ai produttori e ai rivenditori di generi alimentari, che hanno un’influenza significativa sul comportamento dei consumatori e sui modelli di produzione dei rifiuti. Pertanto, la prevista modifica della direttiva quadro sui rifiuti (WFD) attraverso il Circular Economy Act deve diventare il prossimo passo verso una risposta politica olistica alle attuali sfide dei nostri sistemi alimentari”.
È vero che nel 2025 l’Unione europea ha stabilito obiettivi vincolanti di riduzione dello spreco alimentare entro il 2030: una diminuzione del 30% pro capite nei settori domestico, della ristorazione e della distribuzione, e del 10% nel settore della trasformazione alimentare. Tuttavia, secondo ZWE, “l’attuazione delle misure di riduzione e gestione sta incontrando notevoli ostacoli economici”.
Continua a leggere questo articolo su Economiacircolare.com e iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità!
ERION COMPLIANCE ORGANIZATION S.C.A R.L. – Società consortile di servizi amministrativi, informatici, tecnici e di consulenza ambientale e normativa. – Via A. Scarsellini, 14 – 20161 Milano
P.IVA/C.F./Registro Imprese Milano 11344540965
Capitale sociale euro 15.000