Dopo le dimissioni dell’ambasciatore ecuadoriano Luis Vayas Valdivieso e dopo tre mesi di consultazioni, il Comitato intergovernativo di negoziazione (INC) incaricato dall’ONU di elaborare uno strumento giuridicamente vincolante sull’inquinamento da plastica, ha eletto il cileno Julio Cordano come nuovo presidente.
Il fallimento, a Ginevra, della seconda parte della quinta sessione negoziale (INC5.2) per arrivare ad un trattato sulla plastica ha rafforzato la sensazione di stallo vissuta durante tutto il percorso negoziale, con pochi petrostati che facendo leva sul voto a maggioranza hanno bloccato le aspirazioni delle nazioni che chiedono un trattato più ambizioso. Ma il 7 febbraio scorso, sempre a Ginevra, nella sede delle Nazioni Unite, si è tenuta la terza parte dell’INC.5, appunto per eleggere il presidente del Comitato e consentire così ai lavori di ripartire.
Ai delegati presenti a Ginevra è stato chiesto di scegliere un presidente o una presidente tra tre candidati: Ndiaye Cheikh Sylla (Senegal), Nazia Zaib Ali (Pakistan) e Julio Cordano (Cile). Dopo un tentativo a vuoto di trovare un accordo tra i candidati che permettesse il voto per acclamazione, il comitato ha quindi proceduto con voto segreto, in conformità con il regolamento interno.
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