RAEE, nel 2025 la raccolta cresce del 2,4% ma si ferma a 6kg a testa (12 l’obiettivo UE)

Il rapporto annuale del Centro di coordinamento RAEE, certifica che lo scorso anno sono state raccolte e avviate al corretto trattamento 366.891 tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) domestici: una crescita del 2,4% rispetto al 2024. Prosegue dunque l’oscillazione che ha visto nel 2024 un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente, nel 2023 un calo del 3,1 e nel 2022 una riduzione del 6,2%.

La raccolta pro capite è a 6,22 kg/ab, a fronte dei 12 dell’obiettivo UE.

La nota del CdC RAEE spiega che i dati “offrono una fotografia completa dell’andamento nazionale” perché “comprendono sia i quantitativi gestiti dai Sistemi Collettivi consorziati sia la raccolta diretta effettuata dalle aziende della raccolta nell’ambito di accordi con il CdC RAEE e gestita all’interno del sistema ufficiale”.

“Limiti normativi ostacolano la capillarità della raccolta”

Il Centro di coordinamento RAEE, insieme ai sistemi collettivi e ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è costantemente impegnato in iniziative finalizzate a incrementare, migliorare e rendere più efficiente la raccolta, consapevole del ruolo strategico che essa riveste per lo sviluppo dell’economia circolare”, ha dichiarato Giuliano Maddalena, presidente CdC RAEE. “Per ottenere risultati concreti e duraturi, è però indispensabile uno sforzo condiviso lungo l’intera filiera e un confronto continuo con le istituzioni.

In particolare, ha aggiunto, il Centro di coordinamento “ha avviato e prosegue un dialogo costruttivo con le Istituzioni, con l’obiettivo di superare quei limiti normativi che oggi non consentono l’attivazione della raccolta presso strutture capillari e fortemente frequentate, che invece potrebbero diventare punti di raccolta sui tragitti abituali delle persone”.

Quali RAEE

Sfogliando il rapporto si osserva che a trainare l’incremento sono soprattutto i grandi bianchi (raggruppamento R2) e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), che crescono rispettivamente del 5,4% e del 5,1%. Il raggruppamento freddo e clima (R1) vede un aumento dell’1,9%, mentre cala del 4,5% la raccolta delle sorgenti luminose (R5), e del 9,7% quella dei TV e monitor (R3).

 

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