Piccoli RAEE, il test nei negozi: nell’86% dei casi si possono conferire

Resta ancora da fare uno sforzo sul fronte della comunicazione rivolta a cittadini e operatori dei punti vendita, ma a dieci anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di ritirare gratuitamente i piccoli RAEE senza necessità di acquisto, il conferimento è risultato semplice nell’86% dei casi. L’ultima campagna di rilevamento di Legambiente ed Erion WEEE presso i punti vendita di elettronica con oltre 400 mq di estensione traccia dunque un bilancio positivo del servizio “1 contro zero”.

Stando alla ricerca “Missione RAEE: Zero scuse”, presentata ieri, 12 febbraio, a Milano, tra ottobre e novembre 2025 in 121 negozi su 141 appartenenti a 14 catene della distribuzione elettronica il conferimento è avvenuto senza difficoltà. Solo in 20 punti vendita (il 14%) le volontarie e i volontari dell’associazione “in incognito” non hanno potuto consegnare i rifiuti elettronici di misura inferiore ai 25 centimetri: smartphone, mouse, cavetti, rasoi elettrici, chiavette USB, telecomandi, cuffie, minipimer, tostapane o phon a fine vita.

Dove il servizio non funziona (ancora)

Nel corso delle visite nelle 8 regioni coinvolte (Campania, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta), volontarie e volontari hanno verificato che nei casi di mancato ritiro 11 esercizi hanno dichiarato di effettuare solo il servizio “1 contro 1” (ritiro a fronte dell’acquisto di un prodotto equivalente), 7 hanno accettato esclusivamente lampadine e 2 hanno riferito di non essere abilitati. Complessivamente, in circa il 16% dei casi – 22 negozi su 141 nelle 8 Regioni coperte dal rilevamento – il personale non era a conoscenza dell’obbligo normativo “1 contro 0”.

“Con questa indagine vogliamo riportare in primo piano il tema del conferimento dei piccoli rifiuti elettronici sotto i 25 centimetri e la pratica dell’1 contro 0”, ha dichiarato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente. “I dati del nostro Cliente Misterioso, se da una parte ci portano notizie incoraggianti, dall’altra indicano dove intervenire perché spesso i punti vendita non sono informati. È fondamentale promuovere più campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte a commercianti, lavoratori e cittadini. I RAEE, se non correttamente conferiti, possono avere impatti ambientali pericolosi, mentre una gestione corretta consente di riciclare materie prime fondamentali, incluse le materie prime critiche sempre più al centro di tensioni geopolitiche”.

di Daniele Di Stefano

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