Concerti e festival musicali rappresentano da sempre alcuni dei momenti più attesi dell’anno, occasioni irrinunciabili di aggregazione ed emozioni collettive. Dietro le luci della ribalta si nasconde, però, un impatto ambientale rilevante e spesso sottovalutato. Secondo uno scenario delineato da ClimateSeed − startup specializzata nella decarbonizzazione − un singolo concerto può arrivare a generare fino a 42 tonnellate di CO₂, una cifra che si traduce in circa 12,8 kg per ogni partecipante, secondo il Journal of Sustainable Tourism. Nonostante l’industria dell’intrattenimento stia mostrando segnali positivi di riorganizzazione ecologica, il percorso verso eventi a minor impatto resta una sfida complessa che richiede interventi strutturali.
Per comprendere la portata del problema è necessario analizzare i dati. Materiali di scena, strutture e ristorazione hanno un loro peso, ma è il trasporto − del pubblico e delle attrezzature − a costituire la componente dominante delle emissioni totali (il 70% secondo Climate Seed). Studi recenti, come quelli di Seaside Sustainability del 2024, evidenziano che un festival medio di tre giorni può emettere circa 500 tonnellate di CO₂, pari a 5 kg per persona al giorno. A pesare sul bilancio del carbonio non sono solo gli spostamenti del pubblico e delle attrezzature, ma anche i pernottamenti in hotel o campeggi e l’enorme fabbisogno energetico: un singolo concerto può consumare circa 86.202 kWh totali, ovvero 26 kWh per spettatore.
Proprio per questo, la mobilità sostenibile è diventata la priorità per gli organizzatori più attenti. L’obiettivo è disincentivare l’uso dell’auto privata, responsabile della maggior parte dell’inquinamento indiretto dell’evento. Un ruolo fondamentale è svolto dal trasporto su rotaia: numerosi artisti e festival hanno attivato partnership dirette con Trenitalia per promuovere viaggi più ecologici. Grazie all’offerta Speciale Eventi, i fan possono usufruire di sconti fino al 75% sulle Frecce per raggiungere i concerti di grandi star internazionali e italiane come Vasco Rossi, Metallica, Linkin Park, Cesare Cremonini o Geolier per il 2026. Per conoscere l’elenco completo e aggiornato degli show convenzionati, è possibile consultare la pagina dedicata alle offerte musica di Trenitalia.
Anche Italo Treno si sta muovendo sul fronte della sostenibilità legata ai grandi eventi, attivando partnership per disincentivare l’uso dell’auto. Un esempio per il 2026 è la collaborazione per il tour L’OraZero di Renato Zero, che offre ai fan sconti fino all’80% per raggiungere le tappe dei concerti in treno. Per rimanere aggiornati su tutte le convenzioni attive, è possibile consultare la pagina dedicata.
di Ludovica Nati
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