Per trasformare l’Europa in un continente davvero circolare non bastano gli slogan. Servono strumenti concreti e, soprattutto, risorse economiche per sostenere la parte più nobile della gerarchia dei rifiuti: la prevenzione, il riuso e la riparazione. Mentre la gestione del fine vita, come la raccolta e il riciclo, è da tempo finanziata dai produttori tramite la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), le attività che prevengono la creazione stessa del rifiuto sono spesso rimaste appannaggio di fondi pubblici o dell’iniziativa di coraggiosi pionieri. Per superare questo limite, l’organizzazione Zero Waste Europe ha proposto di sdoppiare i contributi EPR, vincolandone una parte al finanziamento della transizione circolare. Un’idea che in Francia non è rimasta sulla carta, ma è diventata legge come racconta ZWE in un approfondimento (documento “Extended Producer Responsibility for waste reduction”). La legge contro lo spreco e per l’economia circolare (Loi AGEC) ha infatti creato un precedente unico in Europa, obbligando i produttori a pagare per il riuso. Dopo avervi parlato delle novità belghe, approfondiamo quindi quanto è in corso in Francia.
Continua a leggere questo articolo su Economiacircolare.com e iscriviti alla newsletter per rimanere sempre aggiornato sulle novità!
ERION COMPLIANCE ORGANIZATION S.C.A R.L. – Società consortile di servizi amministrativi, informatici, tecnici e di consulenza ambientale e normativa. – Via A. Scarsellini, 14 – 20161 Milano
P.IVA/C.F./Registro Imprese Milano 11344540965
Capitale sociale euro 15.000