Battery Passport, in Europa crescono le sperimentazioni parallele

L’attuazione del Regolamento europeo sulle batterie è in corso di avanzamento. Nonostante le incertezze legate all’evoluzione normativa, alle tempistiche, ai requisiti di rendicontazione e ai profili di riservatezza – particolarmente rilevanti per le pmi – le imprese si stanno già muovendo per farsi trovare pronte. Una tappa decisiva sarà il 2027, quando diventerà obbligatorio il Battery Passport, ovvero passaporto digitale di prodotto per le batterie destinate ai veicoli elettrici, ai veicoli a due ruote e per le batterie industriali con capacità superiore a 2 kWh.

Negli ultimi anni si è assistito a una vera e propria corsa da parte delle case automobilistiche allo sviluppo dei passaporti delle batterie. Tuttavia, anche avviando i lavori oggi, molte aziende rischiano di incontrare difficoltà nel rispettare la scadenza del 2027 fissata dall’Ue. Alcune sperimentazioni sono, però, in una fase avanzata, come i due progetti pilota gestiti dalla Global Battery Alliance – dove hanno collaborato produttori di batterie come Catl, LG, Panasonic, Samsung – o il Battery Pass Project, un programma di durata triennale cominciato nell’aprile 2022 co-finanziato dal ministero federale tedesco per gli Affari economici e l’azione per il clima, che ha portato a un vero e proprio prototipo sul modello di quello richiesto dal’Unione europea, su cui EconomiaCircolare.com ha già scritto in questo articolo.

Guardando ai casi concreti, Volvo è stata tra le prime case automobilistiche a introdurre un passaporto digitale delle batterie su un veicolo elettrico, rendendo accessibili informazioni come l’origine delle materie prime, il contenuto riciclato e l’impronta carbonica. Sul fronte delle soluzioni tecnologiche, la società tedesca Spherity mette a disposizione piattaforme e servizi di consulenza per supportare le imprese nell’implementazione del passaporto digitale della batteria. Anche Bmw, insieme a Basf, Henkel e Siemens, ha recentemente lanciato l’iniziativa Path.Era, un sistema di passaporto digitale sviluppato in ottica collaborativa. Infine, va citata Catena-X, una rete internazionale per lo scambio di dati nell’industria automobilistica che connette produttori e fornitori lungo l’intera filiera e al cui interno convivono diverse iniziative legate al Battery Passport.

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Passaporti digitali delle batterie: cosa contiene e il nodo interoperabilità

In poche parole, il Battery Passport è un documento elettronico consultabile online tramite un link associato al QR code presente sulla batteria. Al suo interno sono memorizzati tutti i dati richiesti, insieme a una serie di requisiti tecnici stabiliti dagli articoli 77 e 78 e dagli allegati del Regolamento europeo sulle batterie. Tuttavia, il quadro tecnico non è ancora completamente definito, e diversi aspetti sono ancora in fase di sviluppo.

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